Skip to content Skip to footer

Fließpressen: state confrontando il prezzo delle matrici o il costo dei tubetti?

Perché nell’estrusione a impatto dell’alluminio l’utensile va valutato per pezzi prodotti, non per euro di acquisto

In una linea di fließpressen il ciclo è brutale e semplicissimo: il punzone scende, il butzen di alluminio viene costretto a risalire lungo la parete della matrice, e in una frazione di secondo un disco piatto diventa un tubetto. Poi succede di nuovo, da 100 a 200 volte al minuto, per turni interi.

Ogni colpo è un carico di compressione elevatissimo accompagnato da scorrimento del metallo sulla superficie dell’utensile. La matrice non si “usa”: viene sistematicamente aggredita. La domanda economica rilevante non è quindi quanto costa, ma quanti tubetti produce prima di uscire di tolleranza.

E non importa cosa conterrà quel tubetto. Una pomata, un dentifricio, una pasta d’acciughe: per la matrice è lo stesso contenitore, e il conto si fa allo stesso modo.

Il conto che quasi nessuno fa

Prendiamo due matrici per lo stesso tubetto, entrambe in metallo duro. Stesso materiale sulla carta, stesso disegno. La differenza è una sola: la prima è fatta in economia, la seconda è fatta a regola d’arte.

Matrice fatta in economiaMatrice fatta a regola d’arte
Prezzo utensile1.0001.400
Tubetti prodotti prima della sostituzione400.0001.100.000
Costo utensile per milione di tubetti2.5001.273
Sostituzioni ogni 10 milioni di tubetti259

Valori medi ricavati dai riscontri raccolti da QP Mechanics presso i clienti negli anni, per matrici in metallo duro su linee di estrusione tubetti in alluminio a 100–200 colpi/minuto.

La matrice fatta bene costa il 40% in più e, per ogni tubetto prodotto, costa circa la metà. E questo prima ancora di contare la parte più cara della faccenda.

Vale la pena sottolinearlo: qui non stiamo confrontando il metallo duro con l’acciaio. Contro una matrice in acciaio il divario sarebbe ancora più ampio. Stiamo confrontando due matrici nello stesso materiale, e la differenza la fa solo chi le costruisce.

La voce che pesa davvero: il cambio utensile

Sostituire una matrice su una linea di fließpressen non è un’operazione neutra. Significa fermare, smontare, montare, riallineare, riavviare, controllare i primi pezzi, eventualmente scartarli. Anche gestito bene, è tempo in cui la linea non produce.

A 150 colpi al minuto, ogni ora di fermo sono circa 9.000 tubetti non fatti. Nella tabella, la matrice fatta in economia impone 16 cambi in più ogni 10 milioni di pezzi: non sono 16 utensili in più, sono 16 fermi in più. Su una linea a questa cadenza, il valore della produzione persa supera facilmente di parecchie volte il prezzo della matrice stessa.

È il motivo per cui il costo di acquisto dell’attrezzatura è, in questo processo, una delle voci meno significative del costo totale. Ed è allo stesso tempo l’unica che compare in fase di trattativa.

Dove si nasconde la differenza tra una matrice e l’altra

Se il materiale è lo stesso, cosa separa 400.000 tubetti da oltre un milione? Non una sola cosa, ma una serie di dettagli che su un disegno non si vedono e che si pagano tutti durante la vita dell’utensile.

La scelta del grado. “Metallo duro” non è un materiale, è una famiglia. Granulometria e percentuale di legante spostano l’equilibrio tra resistenza all’abrasione e resistenza agli urti, e il grado giusto per una matrice che estrude alluminio a 200 colpi/minuto non è quello più economico a magazzino.

Il contenimento in acciaio. Il metallo duro lavora bene in compressione e male in trazione. Una cerchiatura dimensionata correttamente precarica l’inserto e ne protegge la vita; una cerchiatura approssimativa lo lascia esposto proprio dove il carico è più alto.

La finitura delle superfici di scorrimento. Dove l’alluminio scorre sotto pressione, la qualità della superficie non è estetica: governa l’attrito, l’adesione del metallo e quindi la velocità con cui la matrice si degrada.

Raccordi, spigoli e geometria. Un raggio eseguito male o una concentricità approssimativa concentrano le sollecitazioni in un punto. È lì che l’utensile comincia a cedere, molto prima del previsto.

Nessuno di questi aspetti è visibile in un’offerta. Tutti si vedono nel contapezzi.

Come si costruisce il confronto in casa vostra

I nostri valori sono una media: servono a mostrare l’ordine di grandezza. Il dato che conta davvero è il vostro, e dipende dalla vostra lega, dalla vostra lubrificazione e dalla vostra cadenza. Per ricavarlo servono tre cose, tutte già disponibili in reparto:

Contate i pezzi, non i mesi. Registrate quanti tubetti ha fatto ogni matrice tra montaggio e sostituzione. È l’unico denominatore che rende confrontabili fornitori diversi.

Annotate il motivo della sostituzione. Fuori tolleranza, scheggiatura, rigatura superficiale: sono cause diverse e portano a scelte diverse.

Mettete a costo il fermo. Anche una stima grossolana del valore orario della linea cambia radicalmente la classifica delle offerte.

Con questi tre numeri, la valutazione di un’attrezzatura smette di essere una questione di prezzo e diventa una questione di conto.


QP Mechanics costruisce matrici, punzoni, bussole e anelli in carburo di tungsteno e acciai per utensili, su disegno del cliente, per l’estrusione a impatto dell’alluminio e per il packaging metallico.

Leave a comment

Hai bisogno di una o più attrezzature in metallo duro? Scrivici!

Se devi scappare

lasciaci una e-mail

e pochi dettagli, ti contatteremo noi.